Pronti, pazienza e via!

Nell’epoca dell’iper-connessione tecnologica, della velocità che divora informazioni e notizie,dei messaggi vocali ascoltabili nella doppia velocità… avere pazienza è una sfida!
Nel mondo della fretta, dell’ascolto distratto e di una visione approssimativa dell’altro, ci aiuta a vivere in modo più “umano” perché la pazienza esige una dilatazione del presente, una sosta nell’incessante divenire.
Occorre fare pausa, fare tregua, per essere pazienti.
Ci sono eventi che vanno vissuti e goduti nel rispetto del tempo che richiedono senza essere frammentati o vissuti a doppia velocità. Ci sono momenti che se venissero accelerati perderebbero il loro senso più profondo: pensate ad una canzone o alla vista di un tramonto o ancora all’educazione di un figlio. Si possono accelerare? O “Zippare”?
La pazienza ci ricorda la direzione lineare del tempo.

L'arte di aspettare

Chi ha pazienza, ha potere, perché possiede la capacità di controllare una grande energia vitale senza farsi travolgere o condizionare, indirizzandola così per un buon fine.
Ecco perché per Gandhi “Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”.
Chi è paziente non teme e non si scoraggia di fronte alle difficoltà, e attende con animo sereno, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. La pazienza  infatti appartiene all’intelligenza emotiva e la capacità di perseguire un sogno ha le sue radici in essa.
Non dimentichiamo che è una virtù essenziale, tanto più importante da praticare quanto più è rivolta verso noi stessi.
Infatti la vera difficoltà non è tanto essere pazienti con gli altri quanto essere pazienti con noi stessi e consentire quei tempi interiori che si fanno luoghi in cui maturano le scelte fondamentali.
La pazienza è sostenuta da altre due qualità del vivere: l’attenzione e la fiducia.
E’ la forza mite del filo di seta, è arte del negoziato, è attitudine a usare parole generative con noi e con gli altri, capaci di schiudere, nell’attesa attiva del domani, la speranza.
Siate sovversivi, siate sfidanti, siate pazienti!
Marika Saggiorato
Arianna Orrù

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