Facile o semplice?

Facile o semplice?

Che differenza c’è tra facile e semplice?

Spesso questi due aggettivi vengono utilizzati come sinonimi. Eppure desiderare “una vita facile”  ha un significato profondamente diverso dal desiderare “una vita semplice”.  

Il contrario di semplice è “complesso o composto” ovvero formato di più parti, composto da elementi che sono tra loro collegati.  Se io dico “È una situazione complessa”, voglio dire che sto vivendo  una situazione in cui rientrano tanti elementi, in cui ci sono tanti livelli interconnessi, tante cause correlate.

Il contrario di facile è difficile. Se dico: “È una situazione difficile” in questo caso non mi riferisco tanto alla situazione in quanto tale, ma al mio rapporto con la stessa, cioè a come io vivo questa situazione, con difficoltà. 


Nella relazione di aiuto si  lavora per semplificare, per rendere le cose meno complesse così da rendere una visione reale e far trovare al cliente  gli strumenti idonei per agire su di essa e modificarla.  

Si lavora linguisticamente per  sostituire  l’aggettivo “difficile” con altre parole come “faticoso, sfidante, difficoltoso, ecc…”, perché? Perché le parole che ci raccontiamo determinano il nostro stato, e se dico “Che qualcosa è difficile” potrei sentirmi immobile e paralizzato rispetto ad una situazione, se dico che “è faticoso” invece sono consapevole  che con fatica posso raggirare qualunque ostacolo.

Facile è fattibile, è qualcosa che si può portare a compimento senza troppo sforzo, che non richiede alcuna dote particolare, che non presenta ostacoli per il raggiungimento. La Facilità è spesso una trappola che rischia di impoverire tragicamente i nostri giorni, perché promette mari e monti, e il livello mentale si abbassa ogni giorno di più, fino al balbettio e all’impotenza. Sembra facile il successo, il denaro, la gloria, senza troppo sacrificio. Il concetto di facile implica un risultato nel breve periodo senza troppo impegno.


Semplice  è invece una complessità risolta, è l’ obiettivo finale di ogni nostro sforzo: noi dovremmo sempre impegnarci affinché pensieri e gesti siano semplici, e dunque armoniosi e puri. La Semplicità è il miele prodotto dal lavoro complicato dell’ alveare, è il gesto atletico perfetto frutto dei costanti allenamenti, è il vino squisito che dietro di sé ha la fatica della vigna. Essa richiede il tempo necessario per raccogliere i frutti!

Non lasciamoci incantare, ciò che è facile spesso è un imbroglio.
Ciò che è semplice è prezioso, viene tradotto dal complesso nell’essenziale, e ciò richiede tempo, impegno e sì… anche fatica.

Marika Saggiorato

Arianna Orrù

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