Procrastinatore a chi?

Procrastinatore a chi?

La persona che procrastina ha sempre “valide ragioni” che giustifichino le sue dilazioni:
“Questo è molto difficile”
“Non so come farlo”
“Ho molte altre cose da fare” 
“Non sono fatto per questo”
“Non è poi così importante”
“Lo faccio domani, che cambia?”.

Questi alibi vanno ad alimentare, di tinte sempre più negative, l’immagine danneggiata che si ha di noi stessi. Quindi si cade in un circolo vizioso che accresce la tendenza per tornare a procrastinare!

Esistono tre tipi di procastinatori:

  1. per evasione. Si evita di iniziare un lavoro per paura di fallire.
    2. per indecisione ovvero bassa autostima.
    3. per attivazione. Si rimanda un lavoro affinché riesca nel modo più perfetto possibile…fino al punto che le cose debbano essere così perfette che mai le terminano o mai le cominciano (i procrastinatori perfezionisti).

Identifica quale procrastinatore sei e analizza le scuse che ti sei costruito. E’ così che si inizia a cambiare…

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